Finalmente l’enoturismo conquista il suo primo quadro normativo

L’enoturismo conquista il suo primo storico quadro normativo. Viene introdotto così nella legge di Bilancio il capitolo “enoturismo” che prevede la possibilità di fatturare degustazioni, visite in cantina, pacchetti enoturistici e vendemmie esperienziali equiparandole alle attività agrituristiche degli imprenditori agricoli.

Ci si aspetta una continua evoluzione a partire da questo grande e importante passo in avanti per tutta la filiera del vino in favore delle realtà rurali e del vigneto italiano. La manovra si inserisce anche in un quadro normativo europeo che evidenzia la volontà di investimento nelle politiche POR-FESR dedicate proprio ai territori rurali e al loro sviluppo.

Questa svolta ha un forte valore sia per il mondo enoico sia per quello turistico perché finalmente la domanda turistica, sollecitata dalla promozione turistica, trova risposta in un’offerta turistica pronta alla commercializzazione finalmente tutelata e che ha la possibilità di essere in regola. Non si tratta solamente delle degustazioni, ma di tutte le esperienze che l’enoturista potrà finalmente fare!

“Il concetto di enoturismo” come afferma il presidente MTV “va e deve andare oltre la semplice degustazione in cantina. Oggi sonocontemplate tutta una serie di altre attività, quali visite aziendali estese a tutto il patrimonio aziendale (cantina di lavorazione, cantina di affinamento, vigneti), intrattenimento, creazione di pacchetti turistici da commercializzare in tutto il mondo attraverso gli operatori del settore; partecipazione all’attività di turismo vendemmiale”

 

Per ulteriori approfondimenti rimandiamo all’articolo del Gambero Rosso che ne approfondisce i molteplici aspetti, in attesa di ulteriori concreti sviluppi.