I distretti del cibo in Italia

Le buone nuove del 2018 continuano per enogastronomia e turismo enogastronomico, infatti dopo la nuova regolamentazione dell’enoturismo, ecco la presentazione nazionale dei Distretti del cibo, un nuovo strumento previsto dalla legge di bilancio volta alla crescita e al rilancio di filiere e territori rurali.

Per il rilancio del settore e per il sostegno ai distretti sono stati stanziati 5 milioni di euro per il 2018 e 10 milioni a decorrere dal 2019.

Cosa sono i Distretti del cibo

  • I Distretti del cibo sono distretti rurali e agroalimentari di qualità, sia questa già riconosciuta (retroattività della legge di bilancio) o da riconoscere in futuro;
  • I Distretti del cibo sono localizzati in aree urbane, o periferiche, caratterizzate da un’importante presenza di attività agricole volte alla riqualificazione sostenibile;
  • I Distretti del cibo sono caratterizzati da un’integrazione tra attività agricole e attività di prossimità in modo da ottenere un vero cluster coeso e strutturato;
  • I Distretti del cibo devono operare attraverso programmi di progettazione integrata territoriale, questo per garantire lo sviluppo delle filiere insieme a tutto il territorio.

Il riconoscimento dei Distretti del Cibo

I Distretti del cibo sono ufficialmente riconosciuti da Regioni d Province autonome sulla base di procedure indicate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Una volta riconosciuti i Distretti del cibo, la comunicazione ufficiale passa dalle Regioni e Province autonome al Mipaaf presso il quale è istituito il Registro Nazionale dei Distretti del cibo.

Come commenta il Ministro Maurizio Martina: “Nell’anno nazionale del cibo italiano e dopo Expo, mettiamo un altro tassello centrale per dare forza al Made in Italy agroalimentare” e questa è una scelta che sicuramente favorisce molte delle aree rurali supportate anche dall’Unione Europea grazie ai bandi volti a finanziare le attività e le aree rurali.

Esempi di Distretti del cibo

Ecco alcuni Distretti del cibo già riconosciuti in Italia:

  • Distretto rurale della Maremma. Nato nel 1996 che ha visto l’adesione di 28 Comuni e tutte le aziende del territorio.
  • Bio-Distretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo.
    Uno spazio dedicato all’agricoltura biologica, all’inclusione sociale, alla cura dell’ambiente, alla tutela della salute dei cittadini, a un’economia basata su un modello sostenibile.
  • Consorzio DAM Distretto Agricolo Milanese. Costituito il 28 gennaio 2011 al fine di valorizzare le attività agricole e sostenere le imprese del settore operanti nel comune di Milano.

Come accedere ai finanziamenti

Per il rilancio del settore e per il sostegno ai distretti sono stati stanziati 5 milioni di euro per il 2018 e 10 milioni a decorrere dal 2019.

Oltre a ciò sono disponibili dei finanziamenti europei proprio a sostegno delle attività agricole e le aree rurali ai quali è possibile accedere attraverso la realizzazione ad hoc di progetti da presentare nei giusti periodi per accedere ai bandi di finanziamento.

Per avere delle informazioni su bandi e progetti, attività da poter svolgere, accesso ai finanziamenti e per un supporto operativo per la realizzazione di quanto necessario, potete scrivere a info@travelwine.it indicando il settore e la Regione, così da iniziare a valutare i possibili progetti insieme!

 

 

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